Bukowski non l'ha mai fatto

   Negare sempre, mai rifiutare


lunedì, 26 ottobre 2009
 

Last minute

I docenti mi mandano messaggi contrastanti.
Oggi il professore di diritto costituzionale ci ha fatto un esempio di esame che lui valuterebbe da 30 e lode. Siffatto esempio coinvolgeva grande sicurezza e a un certo punto anche un "professore, ma che domande fa?".
Io in terza liceo avevo un professore di filosofia che se ti azzardavi a dire una cosa del genere ti faceva domande assurde fino a trovare qualcosa che non sapevi, ti tartassava su quello e alla fine ti metteva due. E non è un'esagerazione, lo faceva, l'ho visto all'opera, il cornuto.
Nel rapporto studente-insegnante, come in qualunque altro rapporto, la chiave è prendere le misure di chi hai di fronte, capire cosa vuole e darglielo così come lo vuole. Infatti, gli studenti migliori sono quelli che sanno adattarsi alle diverse idiosincrasie dei professori. Io invece sono uno di quegli studenti che per studiare ha bisogno del giusto stimolo. Specificamente, nel mio caso il "giusto stimolo" è l'ansia dell'ultimo minuto.
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venerdì, 23 ottobre 2009
 

Dovranno pure avere un modello a cui ispirarsi

Viene presentata una mozione al Parlamento Europeo sullo stato allarmante della libertà di stampa in Italia. Il Parlamento Europeo la boccia.
Poi viene presentata una mozione sullo stato chiaramente eccezionale della libertà di stampa in Italia. Il Parlamento Europeo boccia anche quella.
Il Parlamento Europeo o è schizofrenico o se ne frega. Un po' come Dio.
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sabato, 19 settembre 2009
 

Riflusso gastrico (o "Giustizia poetica", non so)

Sono costretto a perdere la prima settimana di lezioni. Secondo l'otorino ho talmente tanto acido in corpo che trabocca e mi ci strozzo.

A quanti pensano che sia un giusto contrappasso perché sono un bastardo, 'fanculo.
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mercoledì, 02 settembre 2009
 

My abyss only goes up to my knees

Chi mi conosce dice che so fare bene due cose: scrivere e nuotare. Secondo me solo nuotare. Il problema è che a quattordici anni lasciai perdere il nuoto perché per fare sul serio avrei dovuto cominciare ad andare quattro giorni a settimana a Frosinone, un viaggio di 40 km, e poi io mica volevo fare l'atleta senza cervello, io volevo studiare. Allora mi metto a scrivere, e tutti a dirmi "uh, che bravo che sei a scrivere". Ma io odio tutto quello che scrivo. Tut-to. Ho quasi fatto venire un esaurimento alla professoressa di lettere che non capiva perché non studiassi. Te lo dico io perché: perché mi mettevi otto pure quando avresti dovuto mettermi quattro, ecco perché. Per questo, e perché ci facevi leggere Alberoni in classe. Ma dico io.

Continuo ad andare in piscina, ma sempre più di rado, finché a ottobre smetto del tutto. Dieci mesi di stop completo. Poi stamattina vado al mare. Mi tuffo una prima volta e mi viene un laringospasmo. Mi tuffo una seconda e do una nasata sul fondo.

L'acqua mi ha rifiutato.

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venerdì, 28 agosto 2009
 

Breathless

Mi sono ammalato, but in a very toxscreen kinda way: infiammazione delle vie respiratorie con conseguenti laringospasmi, vale a dire: se sbadiglio soffoco, se tossisco soffoco, se starnutisco soffoco, se mi addormento soffoco. Dal Vangelo secondo House: "Sai quelli che dicono che non si vive senza amore? L'ossigeno è più importante". Infatti tengo una scorta di bentelan pronta sul comodino per consentire all'apparato respiratorio di ossigenare quel tanto che basta a mantenermi nel regno dei vivi.

E in caso vi fosse venuto il dubbio, sì, è quel disturbo tipico dei bambini di 2-3 anni. Non riesco neanche a stare male senza rendermi ridicolo.
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giovedì, 06 agosto 2009
 

Postcards from Seattle #4: How to age 4 years in one simple move

E' bastato mettermi una camicia, che l'autista del bus non mi ha fatto pagare il prezzo ridotto finché non ho tirato fuori la carta d'identità. Poi, arrivato downtown, mi ha fermato uno street fundraiser per convincermi ad adottare a distanza una bambina, e voi lo sapevate che per farlo bisogna essere almeno ventunenni? Io, se l'avessi saputo, mi sarei risparmiato trenta minuti di predicozzo (sì, l'avrei adottata davvero una bambina. 1: sarebbe stato a distanza, che è l'unico modo possibile di sopportare un figlio e 2: avevo bevuto un caffè molto buono ed ero contento). E alla fine niente, la bambina è rimasta orfana. Non te la prendere baby girl, certe volte dice male. But more on that later.
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venerdì, 31 luglio 2009
 

Postcards from Seattle #3: 103°F, highest temperatures of all time

How do you say in english "n cul quant fa call"?
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lunedì, 27 luglio 2009
 

Postcards from Seattle #2: whale-watching in Victoria, BC

In sintesi, ho fatto centomila milioni di miglia per vedere una pinna e fare "ooh! una pinna". Per di più su una barca uguale a quella de "Lo Squalo". Ma dopo che hai visto quel film, tutte le barche sembrano *quella* barca, è suggestione. E io sono un tipo suggestionabile che prima di venire ad abitare due settimane in una casa a due chilometri da un lago ha pensato bene di ripassarsi gli ultimi cinque film di Venerdì 13.
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venerdì, 24 luglio 2009
 

Postcards from Seattle #1

Questa mania americana di ingozzarsi come porci senza ritegno e poi fare i dolci sugar-free (ho visto il nesquik senza zucchero. Il nesquik senza zucchero! E' pura FOLLIA!) mi fa venire in mente mio zio che mangia nove piatti di pasta e poi prende il caffè col dietor.
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giovedì, 16 luglio 2009
 

Run with terror all before you and regret behind

Dicono che la maturità sia qualcosa che ricordi per sempre. Un rito di passaggio. Un evento emozionante come il diciottesimo compleanno, la prima lezione di guida, la prima malattia venerea (non sono ancora arrivato a nessuno di questi tre, però). Ma io più cercavo di emozionarmi e meno mi sentivo emozionato. Così gli altri hanno avuto un giorno speciale e io un giorno come un altro. Poi è partito il giro di complimenti post uscita dei quadri e a me dei voti fregava talmente poco che ho solo mandato un messaggio alla mia ex. Fine del liceo.

Ora vado a cercare casa a Bologna. Voglio che gli anni di università siano diversi dagli ultimi cinque, vorrei meno apatia, vorrei cambiare e quindi ho scelto una sede abbastanza lontana da potermi permettere di ritornare a casa il meno possibile perché qui mi sembra tutto statico, noioso e morto. Ma continua a venirmi in mente una cosa che ho letto: nobody can run from his shadow, and no shadow can run from its body.
postato da Toxscreen | 10:07 | commenti (1)